sabato, agosto 05, 2006

Eutanasia


Oggi è un giorno di quelli che non si dimenticano.
Mi sto andando a procurare un furgone, poi me ne andrò in via Gradi e taglierò i cavi, eutanasia appunto.
Da stasera non potrò più lavorare nel mio caro studio, che per dieci anni ha visto passare quasi ogni giorno della mia vita...
Dovendo, volendo guardare avanti, cosa avrò sarà molto meglio, in tutti i sensi e cambierà radicalmente la mia vita ma si sa, se uno ha sentimento non può vivere una cosa così e non riflettere, non passare in rassegna i mille incontri, le mille storie, e facce, e suoni che sono passati per quelle mura...
Insomma sono parecchio triste, magari è normale, no?

Si chiude un grande capitolo, e lo faccio come al solito da solo, meglio stavolta, perchè ogni vite svitata, ogni cosa impacchettata mi parlerà di un periodo finito per sempre e mi ricorderà l'amore con cui io stesso quella vite avevo messo proprio là, e proprio in quel modo...
Quà ho messo un pò di quei momenti, per dire la verità sono pochissimi, giusto i primi che ho trovato









La vita continua, e sono sicuro che quello che arriverà sarà ancora più bello.
Non è inutilmente che passano tutti questi anni, e se si portano via capelli e altro ti lasciano in cambio qualcosa di poco quantificabile, che però, in questo momento, sento importantissimo.
E mi regala la solita, logora forza di andare avanti.

1 Comments:

Blogger Riccardo said...

Grazie fratello, so c he hai capito, tutto è un dono, ma il pacco a casa ce lo dobbiamo portare noi!

Un abbaraccio

7:04 AM  

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