giovedì, marzo 30, 2006

Quanto e' pericoloso volare?

Quello che e' successo domenica scorsa me lo vedo ancora.
Una cosa che non avrei mai fatto, perche' nella educazione aviatoria che mi e' stata data non esiste spazio per la spettacolarizzazione del volo, di questo sono grato a Nando Gambini, direttore della scuola, e a tutti gli istruttori (beh, quasi tutti...), che hanno sempre sconsigliato questo genere di pratiche.

Il punto e' che un ultraleggero NON E' un aeroplano, anche se gli somiglia sempre piu'.
Tecnicamente il velivolo con cui Angelo D'Arrigo e il Generale De Marchis hanno avuto l'incidente e' un aereo di Aviazione Generale, quindi non un ultraleggero, ma il modello e' lo stesso (SKY ARROW) con cui mi sono brevettato: un velivolo ben progettato, solido, che perdona gli errori.

Ma quando la confidenza con il mezzo e' troppa, quando viene meno il rispetto per l'aereo, e' possibile che un attimo di distrazione trasformi una dimostrazione in una tragedia, questo e' successo domenica.

Il problema ora e' questo: Come tenere conto delle persone che, da terra, seguiranno con angoscia ogni mio volo?
Dovrei rinunciare?
Io questo non lo chiederei mai a nessuno!
Certo, se penso a lei... (e pure a te, Gius, pure a te!)