San Francesco
Oggi è stato San Francesco, quattro ottobre: il Santo più famoso d'Italia.
Un Santo pure simpatico, per la sua coerenza nel predicare la povertà e l'umiltà.
Credo che anche nei medievali tempi suoi apparire fosse una cosa fondamentale, proprio come oggi, e lui andava decisamente nella direzione opposta...
In breve, non importa di che credo siate, se pure credete; mettiamola così, i Santi ci mostrano una direzione, un modello da seguire, a modo nostro.
Io ho il mio San Francesco privato: è mio Padre, che si chiama (guarda un pò) Francesco, e per molte cose è un Santo, anche se un pò incazzoso, ma tra l'altro mi risulta che anche alcuni Santi ufficiali lo fossero!
Papà è sempre pronto a darti un consiglio, che tu lo voglia o no, e fugge dalla solitudine coinvolgendo ed essendo coinvolto in mille cose. Mi commuove quando mi vede mangiare da solo e si siede là per farmi compagnia, per dirmi qualcosa che ha per la testa e per rimanerci male se mangio poco.
Il cibo è una cosa vitale per lui, una cosa religiosa: se passo da casa dei miei genitori alle tre perchè prima ero bloccato in qualche attività, loro hanno mangiato da un pezzo ma mia Madre mi prepara subito un pranzo, lui mi si siede vicino e partecipa al rito della libagione: arriva il piatto, io faccio per accostare alla bocca un pezzo di qualcosa e, ben prima che lo abbia fatto, lui mi chiede, immancabilmente: "Com'è?"
Un Santo pure simpatico, per la sua coerenza nel predicare la povertà e l'umiltà.
Credo che anche nei medievali tempi suoi apparire fosse una cosa fondamentale, proprio come oggi, e lui andava decisamente nella direzione opposta...
In breve, non importa di che credo siate, se pure credete; mettiamola così, i Santi ci mostrano una direzione, un modello da seguire, a modo nostro.
Io ho il mio San Francesco privato: è mio Padre, che si chiama (guarda un pò) Francesco, e per molte cose è un Santo, anche se un pò incazzoso, ma tra l'altro mi risulta che anche alcuni Santi ufficiali lo fossero!
Papà è sempre pronto a darti un consiglio, che tu lo voglia o no, e fugge dalla solitudine coinvolgendo ed essendo coinvolto in mille cose. Mi commuove quando mi vede mangiare da solo e si siede là per farmi compagnia, per dirmi qualcosa che ha per la testa e per rimanerci male se mangio poco.
Il cibo è una cosa vitale per lui, una cosa religiosa: se passo da casa dei miei genitori alle tre perchè prima ero bloccato in qualche attività, loro hanno mangiato da un pezzo ma mia Madre mi prepara subito un pranzo, lui mi si siede vicino e partecipa al rito della libagione: arriva il piatto, io faccio per accostare alla bocca un pezzo di qualcosa e, ben prima che lo abbia fatto, lui mi chiede, immancabilmente: "Com'è?"

1 Comments:
Grazie Ice, e grazie per sopportare l'immissione di parole inique.
Io ho dovuto scrivere knhby per dimostrare che esisto.
Dove arriveremo?
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